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Fashion Creative Director & Brand Strategist


Che cosa resta di una firma quando entra nel guardaroba quotidiano
Un cardigan corto e un pantalone chino con piega della collezione UNIQLO and JW ANDERSON autunno/inverno 2026 permettono di leggere la firma del designer attraverso proporzioni e abbinamenti. Come entra quel linguaggio nel guardaroba quotidiano, e che cosa richiede ancora una verifica dal vivo?
Romina Tosi
15 ottTempo di lettura: 4 min


Il debutto ottiene attenzione. La seconda collezione deve costruire interesse.
Il debutto porta curiosità. La seconda collezione deve mostrare se una direzione creativa può diventare un guardaroba. Attraverso Balmain e Fendi osservo prodotti, accessori e decisioni capaci di trasformare l’attenzione della sfilata in interesse duraturo.
Romina Tosi
1 ottTempo di lettura: 4 min


L’ironia è un codice di brand solo quando arriva al prodotto
Un’immagine ironica può attirare l’attenzione, ma l’ironia diventa un codice di brand solo quando modifica il prodotto. Attraverso la Pigeon Clutch di JW Anderson, Anya Brands e la Carabiner Skirt di Chopova Lowena, l’articolo osserva come forma, materia, costruzione e uso trasformino una battuta visiva in un linguaggio riconoscibile.
Romina Tosi
17 setTempo di lettura: 5 min


Una sfilata non è una collezione
Una sfilata può amplificare un linguaggio creativo, ma una collezione deve trasformare quell’energia in scelta: categorie, vestibilità, livelli di prezzo e continuità. Una lettura professionale di look manifesto, prodotti immagine, continuativi e ingressi prezzo, oltre le fotografie che dominano i social.
Romina Tosi
10 setTempo di lettura: 5 min


Il Made in Italy ha ancora un linguaggio creativo contemporaneo?
Il Made in Italy resta contemporaneo quando la competenza manifatturiera diventa linguaggio creativo. Dal peacoat della Marina britannica rielaborato in Guru ai trattamenti vissuti di Prada, l’articolo racconta come proporzioni, materia e costruzione possano trasformare la storia in prodotto senza ridurre l’artigianalità a scenografia.
Romina Tosi
24 agoTempo di lettura: 7 min


Una tendenza entra in un brand solo dopo essere stata tradotta
Una tendenza è un segnale condiviso. Diventa direzione creativa soltanto dopo essere passata attraverso storia, cliente, materiali, fascia prezzo e distribuzione. Dai cappotti cocoon ai bomber in pelle, la stessa forma può generare prodotti completamente diversi.
Romina Tosi
17 agoTempo di lettura: 4 min


Il posizionamento si vede nello stender
Il posizionamento di un brand diventa visibile nell’assortimento: codici ricorrenti, materiali, proporzioni, prezzi ed equilibrio tra capi immagine e prodotti commerciali. Un caso reale nello streetwear di fascia alta mostra come una crewneck prevedibile sia diventata memorabile attraverso costruzione, trattamento e un aumento consapevole del costo.
Romina Tosi
13 agoTempo di lettura: 5 min


La direzione creativa non è gusto personale
La direzione creativa non consiste nello scegliere mood, colori e immagini. Partendo da oltre trent’anni nella moda, Romina Tosi racconta come identità, prodotto, team, fornitori, mercato e margini diventino un unico sistema di decisioni e presenta il Test delle sette coerenze.
Romina Tosi
27 lugTempo di lettura: 6 min
Trent’anni di osservazione della moda oltre le tendenze.
Uno spazio in cui condivido la mia prospettiva sulla creatività, l’identità del prodotto, l’evoluzione dei brand e il futuro dell’industria della moda.
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